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BARZAGO. La storia della Fantic Motor inizia negli anni sessanta quando la allora piccola azienda nata nella Brianza Lecchese a Barzago inizia la produzione di veicoli ricreativi e nel giro di poco è un grande successo. Ma la prima vera produzione della Fantic arriva con la allora avveniristica serie del Caballero un piccolo e potente fuoristrada di soli 50 centimetri cubi che diventa un vero e proprio simboli di quegli anni. Ma l'effervescenza della Fantic Motor non si esaurisce solo con ottimi prodotti dedicati all'utenza lo sviluppo dei modelli Caballero i testa arriva dalle competizioni dove la proprietà punta espressamente a gareggiare nelle piccole cilindrate classe 50 e 75 dove in men che non si dica il marchio Fantic diventa di prestigio vincendo alla grande su tutti i terreni della regolarità. Per oltre un decennio nelle piccole cilindrate la Fantic Motor domina e i suoi piloti sono ai vertici dei mondiali confermando la grande tecnologia dei prodotti nati dalle linee di montaggi di via Parini a Barzago.
   
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
       
 
Alla guida dell'azienda lecchese ora c'è Mario Agrati un vero appassionato di due ruote subito capisce che si deve imboccare un'altra strada dopo la regolarità che nel frattempo ha cambiato nome ed è divenuto enduro. Si guarda ai giovani che fanno trend e così ecco nascere il Chopper un mezzo rivoluzionario per gli anni settanta, ma di sicuro effetto e il motociclo visto il successo con motore da 50 centimetri cubi viene prodotto anche con cubatura da 125 c.c. Ma la svolta determinante per l'azienda lecchese arriva con le nuove moto da trial. Infatti questo sarà il settore fiorente per oltre un decennio. La Fantic Motor si presenta sul mercato con un 125 che riesce a contrastare la concorrenza spagnola, che usa mezzi da 250 di cilindrata ottenendo risultati strepitosi. Comincia così l'era della Fantic da trial e in breve tempo l'azienda di Barzago vince tre titoli mondiali un risultato che la pone ai vertici anche delle vendite del settore.
 
         
 
A Barzago si disegnano, progettano, e realizzano le nuove moto ed è sempre il trial a far la parte del leone, anche quando i vertici dirigenziali decidono di provare la carta stradale proponendo un mezzo davvero bello e innovativo che si chiama appunto “Strada 125” un monocilindrico raffreddato ad aria che diventa il breve tempo un mezzo rivolto ai giovani. Ma è sempre il settore trial a portare grandi numeri in Fantic e alla corte dell'azienda lecchese passano i più grandi piloti del settore, finchè non inizia il canto del cigno un paio grossi di errori dirigenziali, un mercato non così fiorente, la congiuntura nel campo delle due ruote, portano in breve tempo al concordato. In molti si meravigliano che tutto questo sia accaduto alla Fantic perché per molti anni in Italia nessuno aveva fatto numeri di vendite cosìalti specialmente nel settore fuoristrada e nel trial.
 
         
 
Ma i divieti di praticare il fuoristrada, la congiuntura legata al mondo delle due ruote e qualche errore aziendale hanno portato la Fantic a chiudere i battenti Nel 1995 la Fantic Motor di Barzago cessa l'attività produttiva lasciando un vuoto incolmabile specialmente nel settore trial dove si era ritagliata un posto di leader.

 
         
 
Ora con l'acquisto del marchio Fantic da parte dell'industriale trevigiano Fregnan potrebbe riportare ai grandi fasti la storia azienda motociclistica lecchese e il costo dell'operazione fa pensare che non ci sia solo un certo interesse dettato dal cuore verso il marchio di Barzago. I primi a sperarci sono proprio gli estimatori ovvero gli afecionados della Fantic Motor, che hanno sempre coltivato la speranza di rivedere questa azienda risorgere, e ora Federico Fregnan ha riacceso questa speranza.
 
     
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

©2007 Fantic Motor, Italy